Awwwards
 

Google Author Rank…e se Google+ avesse un’altro scopo?

Google è ad oggi il leader incontrastato nella ricerca. E non a caso..
Da quando è nato ha saputo modificarsi, allinearsi ai tempi ed alle nuove esigenze, contrastare lo spam e migliorare l’esperienza utente.
Mesi a dietro Google ha introdotto il nuovo markup “author”.

Ricordo quanti imputarono ( forse con leggerezza ) la nascita di questo nuovo markup alla necessità di Google di aumentare l’utenza del suo social network Google+. In realtà, forse sin dal principio, dietro a questo nuovo markup vi era un disegno più grande ed anche, effettivamente, piu’ sensato.

Ricordiamo che il markup author consente di collegare i attribuire dei contenuti nella ricerca al proprio profilo Google. Oggi però nasce il “Google Author Rank”.
E’ stato depositato da Google un nuovo brevetto denominato “Agent Rank” che lascia pochi dubbli all’implementazione che quest’ultimo avrà nel motore di ricerca di Mountain View.

L’impiego di questo nuovo brevetto potrebbe ancor di piuì modificare l’algoritmo del motore di ricerca introducendo una combinazione di PageRank e AutorRank. I contenuti potrebbero quindi essere indicizzati e posizionati sulla base degli indicatori di qualita’, trust del dominio e autorevolezza dell’autore.

Dalle info che possono essere individuate nel brevetto si ipotizzano i seguenti indicatori:
1 – Numero di persone seguaci del profilo Google+ dell’autore
2 – Quante ricondivisioni e +1 avranno ottenuto i contenuti dell’autore
3 – Commenti ricevuti, eventuali interazioni con chi ha commentato l’articolo
4 – Numerosità e qualità dei link in entrata ai contenuti dell’autore
5 – Valutazione dei siti per cui l’autore pubblica i contenuti

A questo punto vien da domandarsi se Google+ non sia nato proprio per fornire, agli autori, la possibilità di creare un profilo su cui costruire la propria storia di Author….