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In Italia diminuzione degli investimenti pubblicitari

La ripresa stenta ad arrivare e ciò produce anche un cambio di rotta delle aziende che cercano di tagliare dovunque sia possibile. Nielesen ha pubblicato i report del primo semestre del 2013 che si chiude con un -2,3% per un ammontare totale di 3 miliardi e 355 milioni di euro investiti in comunicazione.

La differenza tra le aziende entrate e uscite dal mercato advertising è -1.268 (-8,8%) mentre quelle investitrici hanno speso mediamente -8,6% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Note negative per quotidiani e periodici che hanno ridotto la quota di investimenti del 23,7%. La TV invece si attesa su una riduzione del 16,4%. Il direct mail e l’esterna sono ancora in calo, anche se a tasso ridotto rispetto a maggio.

Secondo Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen, il problema è più nella domanda che nella capacità dell’offerta:”possiamo affermare che questa difficoltà derivi dalla domanda di pubblicità, piuttosto che dalla capacità dell’offerta: il numero di aziende investitrici sul web, infatti, è lo stesso dello scorso anno, ma abbiamo registrato un calo dell’investimento medio di circa il 2%”.
 
Per quanto riguarda i settori, il calo è generalizzato, con i primi due in calo rispettivamente del -22,1% (alimentari) e del -26,6% (automobili). Le telecomunicazioni e la distribuzione sono sotto la doppia cifra, ma l’unico settore in crescita rimane l’informatica (+42,9%), grazie agli investimenti derivanti dalla comunicazione di smartphone e tablet.”