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LinkedIn University Pages: gia’ quasi 300 gli atenei

linkedin university pages

LinkedIn negli ultimi mesi continua ad aggiornarsi, a completarsi, a guadagnare terreno e a consolidare la propria leadership come social Network di professionisti. Professionisti, anche quelli del futuro.

Non hanno neanche tre mesi di vita, ma le “University Pages” di LinkedIn sono una delle mosse che, a livello social, stanno portando i frutti più rigogliosi. Piacciono agli utenti, e soprattutto piacciono agli atenei, visto che sono già quasi 300 quelli che hanno una loro regolare pagina su LinkedIn.

Ormai su tutti i social la ricerca di lavoro sta diventando cavallo di battaglia, così LinkedIn ha cercato di smarcarsi con idee nuove. Le University Pages, all’interno delle quali si possono seguire gli aggiornamenti e le informazioni delle università e soprattutto i pareri e i commenti degli utenti, per ora garantiscono un buon livello di traffico.

Si tratta di spazi dedicati agli atenei, dove genitori e studenti possono trovarne le informazioni e le valutazioni di altri utenti. Sono le università stesse ad aprire la pagina, all’interno della quale partecipano – attraverso le informazioni sull’istruzione all’interno dei profili – anche studenti di oggi e di ieri, tra quelli che magari hanno ottenuto una carriera prestigiosa.

Con le “University Pages” sarà possibile:
– seguire news e aggiornamenti dalle singole università
– avere informazioni sugli atenei di tutto il mondo
– sapere quali erano e quali sono gli studenti dell’università, vecchi e nuovi
creare una rete nuova e che si estenda su un fronte diverso da quello del lavoro, come già avviene su LinkedIn

L’interscambio di suggerimenti tra studenti crea una grande dialettica tra chi si deve immatricolare e chi, invece, quella università l’ha frequentata in passato. Le University Pages sono uno di quei motivi, insieme ad altre iniziative, per i quali cui LinkedIn ha innalzato l’età minima per avere un account a 13 anni.
Università di tutto il mondo anche in lingua italiana: per chi decide di iscriversi, davvero una novità interessante.

Fede Giovanni Rega per Creact.it