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Trapelano dettagli sull’architettura del servizio SIRI

Siri è il noto servizio di assistenza vocale introdotto da Apple ormai qualche anno fa ( venne introdotto con l’uscita dell’iPhone 4S ). Il sistema consente all’utilizzatore di porre domande e di ottenere una risposta dall’ “assistente digitale” che è alla base del sistema.
Spesso però non ci si rende conto della tecnologia che c’è dietro questi servizi….all’apparenza semplici ma in realtà notevolmente complessi

Ricordiamo che SIRI basa il proprio funzionamento su un server online. Il dispositivo raccoglie le informazioni audio ( cioè la nostra richiesta all’assistente vocale ) e le trasmette ad un server centrale. Quest’ultimo analizza la richiesta e fornisce la risposta al dispositivo.
Ciò consente ad Apple di integrare ( indipendentemente dall’aggiornamento del sistema operativo ) funzionalità a SIRI.

Ovviamente ciò richiede una grandissima capacità di calcolo….che riportiamo di seguito.

Siri conta di almeno una istanza per nazione ( almeno 3 in US ).
Ogni istanza è composta da almeno 4 Server HP C7000 del costo di 31.000 dollari. Ogni C7000 contiene 8 moduli blade da 4 core ( dei veri e propri “server” ma senza dischi ).
Tramite virtualizzazione viene associato 1Core/1Server, per un totale di 32 macchine virtuali ottenendo quindi 32TB di ram per cluster

siri-in-italiano