Mobile user experience: how to develop a successful app

By July 21, 2022 App World

Al giorno d’oggi qualunque attività commerciale e azienda dovrebbe disporre di un’app che possa fidelizzare i clienti ed avvicinarli al marchio.

Questo vale ovviamente per le piccole società come per quelle più grandi ed importanti. Infatti, una parte del budget aziendale dovrebbe essere destinata all’area sviluppo. Non è però sufficiente proporre delle applicazioni per arrivare all’obiettivo.

È necessario definire una mobile user experience che sappia intercettare l’interesse degli utenti, cogliendone i gusti e le preferenze per offrire prodotti sempre più personalizzati.

La mobile user experience deve essere impostata su un utilizzo semplice ed intuitivo ed è quindi indispensabile mettersi nei panni del potenziale utente per capire come rendergli l’esperienza d’uso divertente e poco impegnativa.

Proviamo a comprendere in cosa consiste la mobile user experience e come deve essere impostata per ottenere un’applicazione bella e convincente.

Cos’è la mobile user experience?

Quando si sta costruendo un progetto digitale come lo sviluppo di un’app, bisogna tenere a mente l’utente finale, ovvero qual è il target di riferimento.

Soltanto con un’analisi attenta e puntuale dei modelli di comportamento è possibile definire un prodotto mobile capace di soddisfare il cliente ed accontentarne le aspettative. Prima però di parlare di mobile user experience, è utile chiare il concetto di user experience in senso generale.

L’user experience, anche nota con l’acronimo UX, è l’insieme di emozioni e attitudini che una persona percepisce quando si relaziona con un oggetto, che sia tangibile o meno.

Nel settore digitale si parla di UX a proposito di software, siti web ed app ed è legata ad elementi quali progettazione dell’interfaccia, sviluppo e comunicazione grafica/fotografica.

Ecco, quindi, che la mobile user experience è appunto l’esperienza d’utilizzo mediante dispositivi mobili quali smartphone e tablet. Il lavoro da svolgere in questo senso è molto diverso da quello per la versione desktop e deve tenere conto di differenti fattori legati al tipo di device.

La mobile user experience deve essere strutturata in maniera molto specifica e nessun passaggio può essere lasciato al caso per non compromettere il successo dell’app.

Attualmente gli store online offrono milioni di applicazioni di qualsiasi tipologia e non è per nulla facile o scontato conquistare una fetta di mercato. Per essere certi di sviluppare un’app di successo, è bene costruire un’interfaccia semplice ed accattivante, che sia in grado di stimolare il cliente.

Come definire una mobile user experience efficace

Dunque, per avere un’app vincente è necessario dedicare tempo e risorse economiche allo studio della UX e della UI, cioè della User Interface.

Buona parte degli sviluppatori propongono applicazioni con eccellenti prestazioni, ma dimenticano di focalizzarsi sugli elementi di rischio che potrebbero condurre la persona a disinstallare l’app.

Per avere una mobile user experience perfetta e incentrata su quello che desiderano gli utenti, sarà sufficiente prestare attenzione ad alcuni fattori di grande rilievo. Vediamo allora come ottenere un’app performante e perfetta in ogni dettaglio.

Font, colori e allineamenti giusti

Un’app ben strutturata deve presentare un design funzionale allo scopo finale e che sia orientato all’uso su schermi ridotti come quelli di tablet e smartphone.

L’impostazione grafica deve essere definita in modo tale che l’utente sappia sempre cosa fare e dove cliccare, senza sentirsi mai spaesato. Certo, anche l’aspetto visivo ed estetico è molto importante e dovrete considerare con attenzione vari elementi.

Per esempio, è preferibile non modificare troppo spesso i colori dell’applicazione. Deve esserci una buona ragione alla base. Proprio la colorazione dei testi e dello sfondo hanno un ruolo determinante nell’evidenziare i singoli componenti e convogliare l’attenzione del cliente.

Può essere una buona idea usare varie tonalità dello stesso colore oppure riprendere i colori del logo dell’azienda per dare una continuità stilistica al tutto.

Altra cosa da considerare sono gli allineamenti tra i differenti componenti dell’app che servono proprio a dare maggiore ordine e creare le giuste connessioni interne. La formattazione deve così essere realizzata tenendo conto della relazione tra immagini e testi.

Si possono impiegare delle griglie formattate che vi saranno utili per delineare il layout desiderato e rendere la fruizione più agevole e divertente.

Per finire, prestate cura al font della parte testuale che dovrebbe essere di almeno 11 o 12 punti per non costringere la persona a zoomare per trovare quello di cui ha bisogno. Al contempo, non scegliete un’interlinea stretta che renderebbe il testo troppo fitto e meno leggibile.

Gesture e immagini di qualità

Dispositivi come smartphone e tablet sono dotati delle cosiddette gesture, ovvero delle scorciatoie che permettono di scovare funzionalità rapide e nascoste.

Le gesture sono capaci di ridurre la confusione e rendono la navigazione più dinamica ed interessante per gli utenti. Studiando le interfacce più comuni si possono trovare le gesture più amate e diffuse tra le persone che compongono il target.

Questo perché le gesture dei millennials sono magari diverse da quelle di un pubblico più adulto. Per individuare quelle più idonee, basterà analizzare il prodotto ed assecondare i gusti dell’utente finale.

Oltre alle gesture, dovrete però valutare anche la scelta delle immagini da inserire nell’app, le quali dovrebbero essere in HD. Al giorno d’oggi gli schermi touch sono sempre più sofisticati e di grandi dimensioni e la mobile user experience deve adeguarsi.

Potete puntare su un design per dispositivi retina come quelli Apple che offrono una risoluzione con alta densità di pixel oppure affidarvi alle immagini vettoriali che scalano automaticamente su ciascuno schermo.

Navigazione

La navigazione dell’applicazione deve essere molto intuitiva. Ciò significa che quando si sta creando l’architettura interna, ogni singolo componente deve essere ben collegato all’altro.

Nel caso dei dispositivi mobili prevale soprattutto il menù con scorrimento verticale, più agevole per dare una panoramica generale delle funzioni disponibili. Di solito per distribuire i vari contenuti e legarli tra loro in maniera coerente si posizionano delle barre in alto o in basso.

A tal proposito, è possibile inserire il cosiddetto menù hamburger, quello che si distingue per l’icona con le tre piccole linee orizzontali. È un elemento molto diffuso per agevolare la comprensione e le conversioni.

Infine, si consiglia di affiancare delle icone stilizzate alle etichette principali da cliccare sulla home page. Volendo si possono usare anche le sole icone, ma queste devono descrivere chiaramente l’oggetto, altrimenti c’è il rischio di fraintendimenti.

Call to action e feedback

Un’app che si rispetti deve necessariamente avere delle call to action. Si tratta di sollecitazioni o inviti rivolti all’utente, generalmente formati da frasi imperative ed esortative.

Sono spesso proposte sotto forma di pulsanti o bottoni facili da cliccare per chi è solito farlo con un dito solo. A questo proposito, è bene dare importanza alla parte inferiore dello schermo, poiché è in quest’area che vengono spesso collocate le call to action.

Tali bottoni devono essere ben visibili nell’app ed essere delle dimensioni corrette per non dover ingrandire o rimpicciolire.

Altro aspetto da considerare per un’adeguata mobile user experience è quello dei feedback per gli utenti. Se l’app sta impiegando più tempo per caricare, non bisogna dimenticarsi della persona dall’altra parte.

L’utente dei device mobili non vuole attendere e per evitare pause noiose, il consiglio è di non mostrare una banale pagina bianca, ma piuttosto una barra di caricamento, così da comunicare che qualcosa sta per accadere rapidamente.

In alternativa, potete inserire un’animazione per mantenere alta l’attenzione di chi è in attesa. Quale che sia la modalità prescelta, assicuratevi che ogni interazione abbia una risposta.

Lo stesso discorso vale per i messaggi di errore. In questo caso sono preferibili delle frasi di scuse con un indirizzo mail o un numero di contatto per offrire una soluzione al problema e non perdere il cliente.

Facilità d’uso

I device mobili solitamente vengono utilizzati in movimento. Questo vuole dire che le persone li usano mentre camminano, leggono, studiando o fanno qualsiasi altra cosa. Per questo il concetto da cui non si può prescindere è la semplicità di uso dell’app.

L’obiettivo primario della mobile user experience è quello di rendere la vita più facile ai fruitori, trovando tutto ciò di cui si necessita in un clic. Tutti gli elementi dell’app devono essere ben disposti e semplici da individuare senza perdite di tempo.

Così facendo aumenteranno i tassi di conversione e lo stesso utente sarà più che soddisfatto. Ci si può anche avvalere dell’aiuto di strumenti come codici a barre, QR code e ricerca di parole chiave.

Per finire, un’ottima app deve essere ‘thumb-friendly’. Ognuno di noi usa lo smartphone con il pollice di una o di tutte e due le mani e per questo motivo l’applicazione dovrebbe essere costruita per agevolarne l’uso con un solo dito.

Ogni sistema operativo propone delle proprie opzioni di design per fare tap sugli oggetti cliccabili senza difficoltà. Ad esempio, Apple suggerisce una dimensione minima di 44 dp. Invece Android preferisce la misura di 48 dp.

Prospettive per la mobile user experience

Questi sono soltanto alcuni piccoli suggerimenti da seguire per coloro che vogliono ottenere un’eccellente mobile user experience. La strada tra l’idea di partenza e lo sviluppo dell’app può essere molto lunga, ma con vari accorgimenti strategici sarà tutto più facile.

Fortunatamente negli ultimi anni sono stati messi a disposizione tanti strumenti che possono aiutare gli sviluppatori a gestire il processo di design delle applicazioni.

Uno dei tool più interessanti è senza dubbio Speak Aloud Usability Video della Nielsen Norman Group, grazie al quale si possono analizzare i comportamenti degli utenti in target per osservare le loro reazioni durante l’uso dell’app.

Infatti, è possibile vedere gli utenti mentre si registrano tramite un video, nel quale raccontano ciò che vorrebbero fare. Questo è un ottimo modo per trovare le possibili falle in termini di usability e comprendere quali sono le principali difficoltà e cosa è più intuitivo e cosa invece non lo è.

In conclusione, la mobile user experience ha dei punti di contatto con la semplice UX per i siti web, ma ci sono elementi come semplicità d’uso e veste grafica che assumono un ruolo determinante.

L’importante è lavorare per mantenere bassi i dati di disinstallazione dell’app ed incrementarne le statistiche d’utilizzo.

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