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Alla scoperta del crowdtesting e dei suoi vantaggi

1 Agosto 2023 - Mondo App

A proposito dell’autore

Luigi Marino

Luigi Marino è un rinomato sviluppatore iOS e CEO di Creact, una digital agency specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali personalizzate. Con oltre un decennio di esperienza nel settore IT, Luigi si è affermato come leader tecnologico innovativo e esperto in sicurezza informatica, accessibilità e gestione di progetti complessi.

Esperienza e Competenze:
- Sviluppo App iOS: Luigi ha sviluppato oltre 50 applicazioni per vari mercati, utilizzando tecnologie avanzate come SwiftUI e Swift Concurrency. La sua esperienza è supportata da una certificazione Apple, attestando le sue competenze avanzate nello sviluppo di app iOS.

- Sicurezza Informatica: Luigi è un esperto riconosciuto in sicurezza informatica e protezione dei dati nelle app. Ha pubblicato numerosi articoli su come implementare la crittografia e altre misure di sicurezza per garantire la protezione dei dati sensibili nelle applicazioni mobile.

- Accessibilità e Design Inclusivo: Impegnato nella creazione di esperienze digitali accessibili, Luigi adotta best practice e linee guida per garantire che le sue applicazioni siano utilizzabili da tutti, inclusi gli utenti con disabilità.

Come CEO di Creact, Luigi ha guidato team di sviluppo in progetti di successo, applicando metodologie Agile per assicurare efficienza e risultati di alta qualità. La sua capacità di gestire e coordinare team

Scrive articoli per Creact, dove condivide le sue conoscenze su sviluppo web, app e e le ultime tendenze nel settore IT.

Luigi offre approfondimenti preziosi e consigli pratici per aiutare aziende e professionisti a navigare nel mondo digitale e ottenere risultati tangibili. La sua scrittura è caratterizzata da chiarezza, precisione e un approccio orientato ai risultati.

Al giorno d’oggi il mercato digitale è sempre più competitivo e all’orizzonte si prospettano sfide nuove e impegnative. Ecco allora che le imprese di tutto il mondo lavorano duramente per lanciare programmi e software con una frequenza elevata, in modo da battere sul tempo i propri avversari.

Il problema, però, non è tanto quello di offrire novità nel minor tempo possibile, ma assicurare soluzioni di standard eccellente e che possano proporre una user experience di alta qualità. Per poter quindi sviluppare prodotti che soddisfino le aspettative dei consumatori, ci si affida spesso al crowdtesting.

Si tratta di una metodologia che consente di testare un servizio/prodotto coinvolgendo un campione di persone appartenenti ad un preciso target. In questo modo è possibile ottenere feedback e opinioni qualificate e apportare correttivi e modifiche prima del rilascio ufficiale.

L’approccio in remoto e la velocità di esecuzione dei crowdtesting rendono appetibile tale metodo per le aziende, ma per essere davvero efficace deve essere coordinato da un team esperto in user experience. Andiamo a capire meglio in che modo funziona il crowdtesting e come può essere d’aiuto per le società nello sviluppare i propri software.

Cos’è il crowdtesting?

L’attività di crowdtesting coinvolge un elevato numero di persone, note come tester, che utilizzano e testano un certo prodotto pronto per il lancio sul mercato e hanno il compito di valutarlo come se fossero dei veri clienti.

I gruppi di tester sono community controllate e costruite per sfruttare tali prodotti sotto ogni punto di vista, testandone accessibilità, funzionalità, facilità d’uso e così via. Le organizzazioni più grandi e avanzate si affidano a community eterogenee per ricevere risultati idonei secondo le richiese dell’azienda.

I vari tester si distinguono per dati anagrafici e per la categoria di dispositivo usato e lo scopo finale è sempre quello di avere risultati accurati, imparziali e approfonditi.

Grazie al crowdtesting però si può contare sull’approccio fresh eye, il quale permette di trovare bug che coloro che conoscono il prodotto o lo hanno sviluppato non riescono a percepire. Inoltre, tale metodologia assicura una risposta rapida grazie al lavoro contemporaneo di più persone.

Come si svolge il crowdtesting

Ma come viene eseguito un processo di crowdtesting? Per farlo, generalmente si segue un procedimento diviso in 5 fasi diverse:

  1. Pianificazione: in questa fase preliminare si individua l’obiettivo del lavoro, le specifiche del caso e soprattutto la società che si dedicherà al servizio di crowtesting. Sarà dunque necessario scegliere ogni aspetto del progetto e prevedere qualsiasi esigenza, problema o rischio;
  2. Avvio: nella fase di avvio del crowdtesting si vanno a configurare i differenti scenari e si imposta il template che sarà utilizzato per annotare risultati, domande, dubbi e tutto ciò che può essere utile. In questo momento si garantisce a ciascun tester l’accesso al prodotto;
  3. Fase di test: quando tutti gli elementi sono stati decisi in anticipo dall’impresa addetta al crowdtesting e i tester sono informati delle aspettative e delle richieste, si può ufficialmente dare il via al test;
  4. Valutazione: è una fase molto importante, nella quale si raccolgono e si analizzano le risposte dei tester. L’esito del test può giungere in vari formati, tra cui risposte a questionari, report, suggerimenti e molto altro. Un’agenzia di crowdtesting competente deve fornire dati strutturati e ottimizzati che siano poi utili per migliorare il prodotto;
  5. Re-testing: una volta risolti i problemi e i bug emersi dal crowdtest, è indispensabile andare a testare ancora il prodotto. Così facendo, si è davvero sicuri che i feedback ricevuti siano stati recepiti.

Quali benefici derivano dal crowdtesting

In una realtà dominata ormai da software con cicli di vita sempre più brevi, la fase di testing diventa di vitale importanza per dare risposte rapide e tempestive in ogni fase dello sviluppo, dalla progettazione al rila,scio e fino all’ottimizzazione, secondo le esigenze dei consumatori.

È in quest’ottica che una metodologia come il crowdtesting è particolarmente apprezzata dalle aziende per una serie di ottimi motivi:

  • Precisione e rapidità: poiché ci sono molti tester a lavorare in contemporanea sullo stesso prodotto, tale processo di crowdtesting restituisce feedback e correttivi veloci e precisi, consentendo alle imprese di risparmiare tempo e soldi;
  • Diversificazione e scalabilità: grazie all’operato di migliaia di tester selezionati con cura, il crowdtesting garantisce un approccio scalabile che può essere applicato a servizi diversi tra di loro;
  • Vasto campione di tester: con il contributo di community di tester molto preparate e numerose si possono condurre test su differenti app e software allo stesso tempo;
  • Abbattimento dei costi: affidare l’incarico del crowdtesting ad agenzie specializzate consente di ridurre le spese, alleviando il carico di lavoro dei tester interni all’azienda.

Cosa valutare nella scelta di un servizio di crowdtesting

Quando si decide di affidarsi al crowdtesting è molto importante scegliere con attenzione la società che si occuperà del lavoro in quanto si dovranno ottenere risultati precisi ed efficaci, risparmiando tempo e soprattutto denaro.

Vediamo qualche consiglio per individuare l’agenzia più giusta per le proprie necessità:

  • Accertarsi della competenza e professionalità dell’agenzia: è bene verificare l’esperienza della società di crowdtesting, così da contenere il rischio di errori e feedback inutili. Al contempo, è preferibile controllarne le competenze tecniche, anche a livello pratico;
  • Prendere informazioni su progetti e lavori precedenti: nella scelta dell’agenzia è buona norma chiedere notizie su progetti già eseguiti, in modo da farsi un’idea precisa della qualità del loro metodo di lavoro;
  • Leggere feedback e recensioni: il modo migliore per essere certi degli standard qualitativi della società sono le recensioni e i feedback di altre aziende che hanno utilizzato in precedenza il servizio di testing.

È evidente come non si possa sottovalutare assolutamente la scelta dell’agenzia di crowdtesting poiché un lavoro fatto male restituirebbe risultati e dati inutilizzabili o dannosi.

Concludendo, possiamo affermare come il crowdtesting sia un valido alleato per le imprese che devono lanciare un prodotto, ma ovviamente non potrà mai sostituire i test interni svolti dal team di sviluppo. Sarà piuttosto complementare alle varie attività di software testing aziendali.

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