Quanto vale un utente della rete?

Molti sottovalutano il valore degli utenti. Ogni servizio connesso alla rete ha vita ( e quindi valore ) se ha una buona base di utenza. Qualsiasi servizio ( anche il più geniale ) sulla rete non esiste se gli utenti non lo conoscono e se la numerosità dei suoi “clienti” non è elevata.
Grandi aziende 2.0 ( come Facebook, Twitter ecc…) devono la propria valutazione di mercato proprio grazie alla numerosità degli utenti iscritti ( e che utilizzano il servizio ) e dal ricavo medio che è possibile incassare da ogni utente.

Molto si è discusso della valutazione ( per alcuni analisti fuori mercato ) di Facebook, ad esempio, visto che ad una utenza enorme ( si parla di circa 1 miliardo di iscritti ) non corrisponde una elevato valore di incassi ( per la difficoltà dell’azienda di Zuckenberg di trasformare utenza/traffico in incassi pubblicitari ).
Secondo le valutazioni fornite dalla Technology Review del MIT, Linkedin guadagna circa 3,50 dollari l’anno per ogni utente, Facebook 3 dollari, Pandora 2 dollari, Twitter meno di 2 dollari, Zynga 5 dollari, Google 29 dollari e Groupon quasi 80 dollari.

Gli analisti considerano questo valore medio di incasso come l’unico metro di misura in grado di valutare il valore di un’azienda. Del resto proprio il valore di Google ( tralasciando quello di Groupon dove il valore medio è calcolato anche in base agli acquisti che gli utenti effettuano direttamente sul portale mentre per gli altri servizi il valore medio per utente è calcolato solo sui ricavi AD ) conferma questa tesi visto che si tratta della web company con il maggior numero di utenti al mondo e sulla più alta redditività degli stessi.